Social bookmarking
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Il social bookmarking è un servizio basato sul web, dove vengono resi disponibili elenchi di segnalibri (bookmark) creati dagli utenti.
Questi elenchi sono liberamente consultabili e condivisibili con gli altri utenti appartenenti alla stessa comunità virtuale.
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Introduzione
I siti di social bookmarking organizzano il loro contenuto tramite l'uso di tag (etichette, categorie). La popolarità di questi siti è in costante crescita, in quanto sono uno strumento facile e intuitivo per individuare, classificare, ordinare e condividere le risorse Internet attraverso la pratica dell'etichettatura e categorizzazione (tagging). Ulteriori risultati possono essere ottenuti raggruppando insieme più tag.
Si potrebbe definire, appunto, come un servizio di condivisione dei segnalibri ed è stato certamente uno degli elementi del successo del Web 2.0 proprio per la sua capacità di alimentare una dimensione sociale e collaborativa. Il web, del resto, comincia a essere troppo vasto e non può più essere usato senza l'aiuto di qualcuno. È sempre più necessario costruirsi una prospettiva individuale per orientarsi in rete. Se, per esempio, ci rivolgiamo per trovare un'informazione ai motori di ricerca, otteniamo spesso risultati non consoni alla nostra aspettativa, nonostante i loro algoritmi siano sempre più sofisticati. I servizi di social bookmarking, invece, ci offrono risultati con l'aiuto di persone reali e, di solito, hanno successo proprio le risorse che i loro utenti ritengono le migliori. Essi organizzano i contenuti attraverso l'uso di tag (etichette, categorie, parole calde), rendendo l'organizzazione delle pagine web più facile, intuitiva ed efficace. Le pagine possono essere annotate, contrassegnate, descritte e condivise nel servizio centralizzato su cui effettuare, in un secondo momento, ricerche mirate. Il social bookmarking è di per sé una componente in grado di spingere Internet verso una dimensione semantica decisamente più utile e segna il passaggio dalla fase della tassonomia (classificazione gerarchica delle informazioni fatta da esperti (5)) a quella della folksonomia (neologismo che indica un tipo di categorizzazione più collaborativa ottenuta attraverso l'utilizzo di parole chiave (6)). In questo modo, la collaborazione parte dal basso, dagli stessi "internauti", e sono le persone direttamente a condividere i propri interessi. "Il social bookmarking diviene una pratica diffusa solo nel settembre del 2003 con la nascita
Cenni storici
Il concetto di "condivisione in rete dei bookmark" è databile verso la metà del 1999, ma le prime proposte in questo senso furono di breve durata, travolte dalla crisi che investì il comparto dell'alta tecnologia dopo il 2001. Il social bookmarking diviene una pratica diffusa solo nel settembre del 2003 con la nascita del sito del.icio.us, che funge da apripista e si qualifica ancora oggi come punto di riferimento. Il 2005 vede l'ingresso nel settore del popolare motore di ricerca Yahoo! che lancia My Web 1.0, un servizio di social bookmarking giunto nel 2006 alla versione 2.0: seppure ancora in fase di beta testing, il programma è stabile ed ha attratto oltre un milione di utenti. Nel frattempo, nel dicembre 2005 Yahoo! incorpora del.icio.us, conquistando una posizione di grande rilevanza nell'ormai affollato settore del social bookmarking.
Visione d'insieme
In un sistema di social bookmarking gli utenti registrano un catalogo di risorse Internet ritenute, a vario titolo, utili e stimolanti. Sovente questi elenchi sono pubblicamente accessibili e altre persone con analoghi interessi possono visionarli, casualmente o suddivisi per categorie. Alcuni sistemi di social bookmarking salvaguardano la privacy, consentendo la registrazione di segnalibri in forma anonima, ovvero non associati ad un nominativo.
La categorizzazione delle risorse avviene per mezzo di "parole chiave" (tag) liberamente e informalmente scelte dall'utente (vedi Folksonomia). La maggioranza dei servizi di social bookmarking permette agli utenti la ricerca di segnalibri associati a determinate etichette (tag), oltre all'ordinamento delle singole risorse Internet in base al numero delle segnalazioni. Molti siti hanno altresì implementato algoritmi per ottenere risultati da ricerche condotte su gruppi di parole chiave.
Aspetti positivi
Questo sistema gode di numerosi vantaggi rispetto ai tradizionali software per la localizzazione e la classificazione automatizzata di risorse Internet quali, ad esempio, i motori di ricerca. Nei sistemi di social bookmarking la classificazione di risorse si basa su etichette (tag) create da esseri umani, che "comprendono" il contenuto del sito catalogato, all'opposto di quanto avviene con un software che "cerca di comprendere" il significato di una risorsa per mezzo di un algoritmo. Il social bookmarking introduce il concetto di etichette (tag) classificate "semanticamente", una possibilità ancora assente negli attuali motori di ricerca.
Inoltre, poiché la gente cataloga risorse che ritiene utili, i siti web di maggior interesse e valore sono segnalati da un alto numero di utenti. Di conseguenza, un simile sistema "collocherà " una risorsa in base alla sua utilità "percepita". Questo risultato è di maggior interesse per l'utente finale rispetto a quello ottenibile con altri sistemi che "collocano" una risorsa in base al numero di collegamenti esterni che puntano su di essa.
Esempio d'uso
Immaginiamo due risorse Internet: la prima ha molti collegamenti che conducono ad essa, ma presenta uno scarso interesse; la seconda ha relativamente pochi collegamenti, ma possiede maggiori attrattive per l'utente finale. I motori di ricerca tradizionali come Google tendono a privilegiare la prima risorsa collocandola nei primi risultati, mentre un sistema di social bookmarking, basato su un metodo d'ordinamento che considera prioritario il grado d'usabilità , privilegia la seconda risorsa.
Utilizzo come motore di ricerca
Il social bookmarking entra in competizione con il mondo dei motori di ricerca. A differenza dei search engine che usano un metodo di classificazione delle risorse di tipo gerarchico (detto top-down), i social bookmarking service sfruttano la folksonomia e tutto quello che le comporta: pro e contro. Gli utenti inseriscono, catalogano e commentano le risorse secondo il principio humans do it better (letteralmente: l'uomo lo fa meglio) rispetto a uno spider software, si veda l'esempio della OPD. Tra gli svantaggi, invece, ci sono il problema della mancanza di un insieme comune di parole chiave, l'uso di una struttura uniforme delle tag (declinazione dei nomi, coniugazione dei verbi...), uso dei sinonimi e dei contrari in modo scorretto oppure omonimia di più parole ( pesca = frutto oppure pescare). Problemi che naturalmente si riscontrano anche nelle ricerche effettuate con i più collaudati motori di ricerca.
Tra i risultati della ricerca tra i preferiti degli utenti compaiono nelle prime posizioni le risorse che sono state segnalate più frequentemente. Qui sorge uno dei problemi maggiori che soffre questo servizio: lo spamming. Più una risorsa viene condivisa dagli utenti e più si troverà in alto tra i risultati. Quindi gli spammer creano molti utenti fittizi che linkano le risorse che vogliono promuovere magari etichettandole con tag molto competitivi o popolari. È recente il caso del tool Trackback Submitter che permette di spammare attraverso i social bookmark service, le quali contromisure hanno creato problemi anche ai legittimi utilizzatori dei s.b.
Notifica automatica
La classificazione e l'ordinamento delle risorse Internet è un processo in continua evoluzione, così molti sistemi di social bookmatking offrono la sottoscrizione a feed RSS basati sulle categorie. In questo modo, l'utente abbonato al servizio riceve una notifica automatica non appena nuovi segnalibri appartenenti alla propria area d'interesse vengono aggiunti da altri utenti.
Inconvenienti
Esistono alcuni inconvenienti legati ai sistemi basati sull'attribuzione di etichette (tag): mancanza di una serie codificata di parole chiave, assenza di uno standard per la struttura delle etichette (ad es. singolare contro plurale, uso delle lettere maiuscole, ecc.), scorrette catalogazioni dovute a errori di ortografia, etichette che possono avere più di un significato, schemi di categorizzazione altamente "personalizzati" da parte di alcuni utenti. Infine, non esiste la possibilità per l'utente di evidenziare le relazioni gerarchiche tra le etichette (ad es. un sito potrebbe essere catalogato sia "formaggio" che "parmigiano", senza un meccanismo indicante che quest'ultimo è un "perfezionamento" o una "sottocategoria" di "formaggio").
I sistemi di social bookmarking sono naturalmente soggetti a rapida evoluzione, così nel prossimo futuro è probabile che questi aspetti negativi troveranno un'adeguata soluzione, o risulteranno superati.
Ci sono molti ottimi siti di social bookmarking con varie funzionalità che ci aiutano condividere opinioni ed ad organizzare in maniera semantica le informazioni che consultiamo e generiamo. Queste attività ci permettono di comprendere al meglio il web, di comunicare tra noi e porre le basi per condividere qualcosa che va al di là di una semplice pagina web.
Servizi simili di Social Bookmarking
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- Digg
- Delicious
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