Nintendo World Cup
From Kick Off World of Soccer - wikickoff
Nintendo World Cup era un videogioco per Nintendo NES e Game Boy.
Il titolo esatto del gioco è "Nintendo World Cup", perché si tratta di una licenza esclusiva offerta a Nintendo, (e sì! già a quel tempo...). Un privilegio particolarmente giustificato, il gioco corrisponde completamente al motto Nintendo, un buono gameplay e del divertimento. E' sicuramente al livello di qualità di un prodotto Nintendo classico e ci si diverte molto.
I più reticenti rinfacciano al gioco la mancanza di realismo ma il prodoto non è studiato proprio per quelli che prendono troppo sul serio il calcio e si attaccano al realismo. Tanto peggio per loro, quelli che cercano innanzitutto di passare del tempo divertendosi hanno trovato pane per i loro denti.
Fra i migliori giochi di calcio, World Cup potrebbe qualificarsi a pieno merito nella top ten di tutti i tempi. Ricordatevi, fine anni 80, inizio 90, ovvero il periodo d'oro per console ed home computer, le console Sega, Nintendo si fronteggiavano con gli home computer Commodore e Atari. World Cup uscì in questo contesto creativo e fu acclamato dalla critica come un prodotto al top della produzione del tempo. Ha una qualità notevole: piace anche se non si ama il calcio. Il Ritorno a questo piccolo gioco fantastico è sempre piacevole per il divertimento ed incompresibilmente è stato quasi dimenticato dalla storia dei videogame.
L'errore da non commettere per cominciare bene con World Cup è di pretendere da lui ciò che si aspetta da un gioco di calcio: del realismo e della grafica appropriata e che rispetti realisticamente le regole del calcio. I suoi autori sono infatti i Technos Japan, inventori del mitico Double Dragon, si ritrova qui lo stesso tipo di personaggi atrofizzati con una testa grossa ed un corpo che si fa di un blocco solo ed i pugni stretti. Il confronto non si ferma qui e si vedrà che World Cup è meglio concepirlo come un gioco arcade dove bisogna raggiungere degli scopi precisi.
Come in qualsiasi gioco di calcio, si comincia con lo scegliere la squadra tra i paesi proposti. Ce ne sono 13 in torneo, sistemati da ordine di potenza. Prima dell'inizio di una partita, si può cambiare la posizione dei giocatori e si può scegliere tra 4 opzioni tattiche sotto forma di domande: Quale tecnica in difesa? Quale tecnica in attacco? Il portiere può prendere parte all'azione? I vostri compagni di squadra possono segnare? Al contrario di tutto ciò che si è potuto vedere nei videogiochi di calcio, in World Cup si dirige solo un personaggio. In attacco, A serve a passare, B a tirare, ed i due allo stesso tempo a mollare una fantastica patata in faccia all'avversario. In difesa, A serve al tackle, B a scivolare. Potrete ordinare anche ai vostri compagni di squadra di effettuare tutte queste azioni. Una piccola finestra in basso a sinistra indica gli ordini dati, mentre una mappa a destra permette di orientarsi quando non si appare nello schermo. La maneggevolezza è eccellente e dirigere solamente uno giocatore non è assolutamente una limitazione.
Le partite si avvicinano veramente ad un picchiaduro. Si controlla un solo giocatore della propria squadra. La scelta del giocatore da controllare era principalmente mirata al tipo di super-tiro, mentre quella della squadra aveva una componente più importante a livello di velocità e potenza, oltre al fattore estetico. Se la palla finiva ad un compagno o nelle sue vicinanze gli si potevano impartire ordini (principalmente 4: due erano finalizzati a rompere le gambe all'avversario, uno consisteva nel farsi passare la palla e l'ultimo nel calciare a rete). Quando non avete il pallone date delle bastonate a tutti avversari per lasciarli a terra le a possibilità , anzi, praticamente l'obbligo, di fare tanto ma tanto male agli avversari con spallate e scivolate per potergli rubare la palla. E quando l'avete voi la palla dovrete ottenere la strada fra i bruti che vi capitano addosso per andare a segnare.
La totale assenza di interventi puliti ci permette di avere gioco facile su gran parte degli avversari, ma per contro ci impedisce di avventurarci troppo in dribbling coast-to-coast, troppa insistenza ci porta solo a finire in barella (effettivamente un giocatore troppo tartassato rimaneva a terra incosciente fino alla fine della frazione di gioco). Altro modo per spazzare via gli avversari, ma soprattutto il portiere, era il supertiro. Alcuni giocatori lo scoccavano dopo un certo numero di passi, ma tutti erano in grado di farne 5 per tempo premendo entrambi i tasti e lanciandosi in una rovesciata o in un tuffo di testa da antologia! Grande modo per segnare, e anche una volta esaurite le 5 "mine" (che variavano dalla palla ovale a quella che si sdoppia fino ad arrivare al tiro apparentemente dritto e moscio che in prossimità della porta cambiava totalmente traiettoria e velocità !) si potevano sfruttare le doti acrobatiche del nostro atleta per dei "banali" goal al volo.
Non ci sono cartellini gialli o rossi ed ancora meno arbitri, le uniche regole riguardano i fuorigioco ed i calci d'angolo. I tiri sono di ispirazione "anime" ed i punteggi sono del resto sempre aberranti e questo non può che divertire.
Due modalità principali compongono Nintendo World Cup. Il primo, Tournament, vi manda solo o con un amico in piena coppa del mondo dove dovrete "picchiare" altre 12 squadre per diventare campione. La difficoltà è beninteso crescente, certe squadre danno del filo da torcere.
Il secondo modo, VS Partita, vi permette di disputare una partita di 20 minuti da 2 a 4 giocatori. E sì, dal NES al GameCube, Nintendo ha sempre offerto la possibilità di giocare a quattro.
Una piccola specificità del modo multi-giocatori è di potere scegliere il campo, il tradizionale prato oviamente non basta, si trova: della terra battuta, della sabbia, una superficie accidentata, del cemento e del ghiaccio. La differenza non è solo estetica, il ghiaccio scivola, heh :Sm14: , ed i sassi fanno cadere i giocatori sul suolo accidentato. Unico difetto di questo modo, la lunghezza della partita che può essere abbassata tuttavia.
La grafica di World Cup è da prendere come esempio fra i capolavori degli anni 90. I giocatori hanno delle espressioni fantastiche che siano gli occhi fuori dalle orbite della squadra del Camerun, le teste di zombi della squadra del Messico o i musi dei francesi, i programmatori cercarono infatti di caratterizzare gli sprites stereotipando al massimo la nazione di appartenenza degli omini (gli spagnoli col cappello sono grandiosi), e il lavoro è a tutt'oggi veramente lodevole, si ride di buono cuore. In quanto alle musiche ed agli effetti, sono di qualità e travolgenti. Poco importava quindi che il gioco finisse presto, perché c'era il gusto di rigiocarlo con altre squadre, di rincorrere il punteggio più eclatante, di fare goal dalla propria area, di demolire un'intera squadra a spallate.
Da notare che l'animazione soffre un po' di lampeggiamenti.
Se comunque si ha la fortuna di poterci giocare in 2 il discorso è ben diverso. Alle ortiche la modalità cooperativa, il testa a testa è uno dei modi più sani e genuini per distruggere le caviglie dei vostri amici senza dover per forza mandarli all'ospedale. Più botte di un picchiaduro, valanghe di goal e una sfida decisamente più competitiva, oltre alla solita, immensa soddisfazione di camminare a ritroso per tutto il campo fino alla propria area per poi girarsi verso la porta avversaria e scagliare un tiro che ovalizza la palla, la fa zigzagare, spazza via tre incauti difensori che hanno cercato invano di fermarla e colpisce il povero portiere che la vede entrare finendo gambe all'aria. Holly e Benji in confronto era realismo.
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- Nintendo World Cup Versione per NES
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