Google Video
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Google Video è un servizio gratuito di Google che permette a chiunque di caricare (upload) filmati sui server web di Google e renderli disponibili a tutti. Gli utenti possono cercare e guardare i video direttamente da Google Video così come scaricarli e inserirli nelle proprie pagine web. Analoghi servizi concorrenti sono: iFilm, MetaCafe, Veoh, Outloud.tv, IFC Medialab e FBC V-Files.
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Contenuti video
Google Video mira a offrire un grande archivio per la ricerca gratuita dei video. Oltre ai filmati amatoriali, viral advertisement (pubblicità ), e trailer di film, il servizio punta a distribuire filmati commerciali professionali come film o contenuti trasmessi in televisione. Diverse compagnie mediatiche offrono prodotti su Google Video destinati all'acquisto, tra cui programmi CBS, NBA, video musicali e film indipendenti. Inizialmente un certo numero di emittenti (come ABC, NBC, CNN) misero a disposizione contenuti in streaming o con sottotitoli nascosti (close captioning). In aggiunta l'archivio nazionale degli Stati Uniti (U.S. National Archive) usa Google Video per rendere documentari storici accessibili online.<ref>Progetto pilota dell'archivio nazionale americano e Google (in lingua inglese) (NARA press release, pubblicato il 24-02-2006)</ref>
Metodi di distribuzione dei video
Google video offre sia servizi gratuiti che video commerciali, questi ultimi sono controllati attraverso i DRM. Un player Abobe Flash permette di visualizzare i filmati nel formato Flash Video (.flv) all'interno del browser web.(Scaricabile dal sito di Google)
Google Video Player
Il Google Video Player è un altro modo per vedere i video di Google. Esistono versioni per sistemi Microsoft Windows o Mac OS X. Questo programma riproduce i file nel formato Google Video File (.gvi) e supporta playlist nel formato Google Video Pointer (.gvp). Quando gli utenti scaricano sul proprio computer un filmato, il file risultante sarà un .gvp di piccola dimensione (dato che non contiene realmente il filmato ma solo un puntatore ad esso). Quando viene avviato, il file .gvp scaricherà il file .gvi (cioè il video vero e proprio) e andrà a riporlo nella cartella di destinazione predefinita. Selezionando, invece, "Video iPod/Sony PSP" al momento del download verrà scaricato un file in formato .mp4. I formati disponibili dall'interfaccia del sito web (Flash, GVI, AVI e MPEG-4) variano a seconda del sistema operativo dell'utente.
Secondo quanto scritto nel file readme, la versione corrente di Google Video Player non è basata su VLC Media Player. Comunque include il toolkit crittografico OpenSSL e alcune librerie da Qt widget. <ref name="playercopyright">Copyright per Google Video Player (in lingua inglese), da notare l'inclusione di diverse librerie open source</ref>
Formato GVI e conversione
I file .gvi sono di tipo Audio Video Interleave (.avi) con "goog" come sequenza FourCC immediatamente dopo l'header. Il video è codificato in DdivX4 mentre l'audio in mp3. I player DivX e diversi dispositivi portatili come per esempio l'Archos AV500 possono riprodurre il formato Google Video File senza convertirlo a condizione di rinominare l'estensione del file da .gvi in .avi. Tra gli altri software VirtualDub può leggere i file .gvi e permette di convertirli in molti altri formati.
Estensioni di terze parti
Estensioni per browser<ref>Greasemonkey (estensione per il browser Firefox)</ref>, script<ref>zeekat.nl, userscripts.org (Script per Google Video)</ref>, bookmarklet<ref>Google Video Download Bookmarklet (in lingua inglese) (Scarica i file di Google Video in formato FLV, AVI e MP4)</ref>, e siti web<ref>keepvid.com, javimoya.com (Siti di download helper in lingua inglese)</ref> agevolano l'accesso diretto a tutti i fromati disponibili anche agli utenti di sitemi operativi non ufficialmente supportati da Google Video.
Inserimento dei Google Video File su siti esterni
Google Video permette di inserire video su altri siti web e fornisce il codice HTML necessario, in modo simile a YouTube. Ciò permette ai siti web di ospitare filmati a volontà senza saturare la banda o lo spazio disponibile (in quanto i video sono hostati in remoto su Google Video).
Upload dei video
Gli utenti possono scegliere di caricare i video o attraverso il sito di Google Video (limitatamente a 100MB) oppure tramite il Google Video Uploader, disponibile per Microsoft Windows, Mac OS X e Linux. Coloro che sono intenzionati a pubblicare mille o più ore di video possono affidarsi al Premium Program di Google. L'applicazione è disponibile in tre diversi download, ma la versione per Linux è scritta in Java e quindi, data la portabilità di questo linguaggio di programmazione, può funzionare anche su altri sistemi operativi (incluso Microsoft Windows) senza richiedere modifiche a patto che vi sia installato il Java Runtime Environment (JRE). È da notare, inoltre, che il file java eseguibile (.jar) è un'applicazione indipendente che non richiede installazione. Di conseguenza può funzionare anche da dispositivi rimovibili come drive flash USB, CD-ROM o network storage. Questo permette all'utente di pubblicare video anche se il terminale che sta usando non gli consente di installare programmi come per esempio un computer di una biblioteca pubblica.
Ricerca video
Negli ultimi tempi la diffusione del video streaming ha fatto sì che nascesserò varie siti che permettono la ricerca dei video nel web. Grazie a tali tecnologie è possibile non solo trovare video divertenti ma anche video didattici, politici, musicali ecc.. Attualmente il dominio sulla ricerca video è conteso dai due colossi : <ref>Google video, Yahoo video</ref> , vicino a loro sono nati tanti siti <ref>Qooqle video, www.voobys.com Voobys video</ref> che offrono tale servizio sfruttando in parte anche le loro tecnologie.
Accessibilità al servizio
Mentre inizialmente Google Video esisteva solo nella versione statunitense, ora è disponibile agli utenti di molte nazionalità tra cui Germania, Spagna, Italia, Olanda, Polonia. A discapito della disponibilità generale, esiste la possibilità di limitare l'accesso ai file video solo agli utenti provenienti da certi stati. Esistono, comunque, anche metodi per aggirare questa sorta di filtro geografico<ref name="bypass">Guarda Google Videos da ogni stato (in lingua inglese) (per aggirare il filtro geografico di Google Video)</ref>.
Critiche
Nei confronti di Google Video sono state mosse alcune critiche per la bassa qualità video, ma Google non è l'unico bersaglio di questo tipo di critica. La qualità dei video può dipendere da una varietà di fattori, tra i quali la qualità originale del filmato, la conversione nel formato usato da Google Video e l'aggiustamento della risoluzione per adattarlo alla finestra del sito. Un'altra critica popolare è che Google Video ha una scarsa organizzazione dei contenuti e uno schema dei prezzi per niente notevole<ref>Google Video: Trash Mixed With Treasure (in lingua inglese) (Editoriale del New York Times di David Pogue, pubblicato il 19-01-2006)</ref>. La mancanza di un sistema fisso di tariffe può creare confusione ad alcuni utenti, ma offre a chi fornisce contenuti una possibilità più ampia in termini di politica dei prezzi individuale.
Ci sono state critiche anche riguardo ai metodi usati da Google nell'esaminare il contenuto di ogni video per verificarne l'idoneità alla pubblicazione. Per esempio Google può accettare un video contenente una certa quantità di violenza e profanità , ma rifiutarne uno più leggero apparentemente senza traccia di un'analisi obiettiva. Varie lamentele sono state mosse anche contro il tool per l'upload, dovute al messaggio di errore "Uploading failed" che sembra apparire casualmente e senza spiegare per quale motivo l'operazione non sia andata a buon fine. Google non ha ancora risolto questo problema.[1]
Altre critiche, sono state rivolte a Google Video per il fatto che gli utenti non hanno a disposizione strumenti per aggiungere indici o capitoli ai video per rendere più facile la visione e la comprensione dei filmati più lunghi.
Esiste poi una folta schiera di utenti che non possono vedere il player in flash e che ne criticano la scelta da parte di Google. Utenti linux per powerpc e macchine per cui Adobe non ha compilato il plugin. C'è da dire che la critica non è rivolta unicamente a Google, ma a tutti i siti che si occupano di fornire streaming video: YouTube e, per citare esempi italiani, RossoAlice e lo stesso sito di RaiClick, che inoltre usa il formato proprietario mms per lo streaming.
L'utilizzo di formati opensource o comunque maggiormente distribuiti sarebbe sicuramente più apprezzato. Un esempio ne è Revver.com, che permette sia la visione con un player Flash, sia in QuickTime. Il recente sviluppo e miglioramento di AJAX potrà rappresentare, in un futuro, una valida alternativa a Flash.
Note
<references/>
Collegamenti esterni
- Google Video (Homepage ufficiale)
- Homepage italiana
- Google Video Top100 (Classifica ufficiale dei video più visti)
- Google Video Blog ufficiale



